Conosciamo i nostri avversari 

a cura di 

Antonio Guidi

 


 

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Il Latina che vedremo contro il Modena è il Latina di Mario Somma.

Il tecnico pontino ha plasmato la squadra come deve fare un tecnico. E' un Latina meno lezioso ma che bada al sodo, come la #legab insegna. La trasferta di Bari ci ha regalato un Calderoni capace di ricoprire più fasi sulla fascia sinistra. Proprio questo potrebbe essere uno spunto sugli 11 in campo contro gli emiliani. Proprio lo stesso ex Bari, come dimostrato sabato scorso può permettere al tecnico di passare dalla difesa a 3 a quella a 4 con pochi accorgimenti tattici.

Una vittoria ci permetterebbe finalmente di guardare questo campionato come merita una formazione di questo calibro. Tutti disponibili, niente scuse, tutti uniti per i 3 punti. Con la voglia di fare bene, poco importano gli artefici, l'importante è dare tutto perché la panchina lunga è un grande stimolo per tutti, poiché nessuno ha il posto "fisso".

Il Modena nelle 13 trasferte ha raccolto 2 punti, con 11 sconfitte, 2 pareggi e zero vittorie, che speriamo restino tali.

Per quanto riguarda la storia vi proponiamo quanto riporta la fonte di wikipedia:

Il Modena Football Club, meglio conosciuto come Modena, è una società calcistica italiana con sede nella città di Modena. Fondata nel1912, milita inSerie B.

La società conta 27 partecipazioni alla massima serie italiana, dove ha conseguito come miglior piazzamento un terzo posto nell'annata1946-1947. Oltre ai titoli conquistati nelle serie minori nazionali, in campo internazionale il club annovera due Coppe Anglo-Italiane, competizione in cui la squadra modenese vanta il primato di successi.

I suoi giocatori sono soprannominati Canarini per via dei colori sociali del club, una magliagiallacon calzonciniblu. Fin dalla sua nascita, gioca gli incontri casalinghi allo stadio Alberto Braglia.

Nella stagione sportiva 2000-01 mister Gianni De Biasi ottiene la conferma con al suo fianco due collaboratori quali Vinicio Bisioli (preparatore dei portieri) e Paolo Artico (preparatore atletico). Il Direttore Generale è Doriano Tosi, entrato in società a metà della stagione precedente. Il ritiro pre-campionato cambia geograficamente: è Pieve di Cadore la località prescelta. È dello stesso periodo la morte improvvisa del presidente Montagnani, a cui è oggi intitolata la curva dei tifosi modenesi.

In Coppa Italia la squadra vince il proprio girone a punteggio pieno e alla decima giornata di campionato si trova al primo posto solitario con 27 punti, frutto di 9 vittorie e una sconfitta. Il 19 novembre è un'altra data infausta da ricordare: al termine della gara di Como (persa 0-1), mentre percorre il corridoio che porta al pullman, Francesco Bertolotti viene colpito da tergo con un pugno sferratogli dal comasco Massimiliano Ferrigno. Cadendo Bertolotti sbatte violentemente il capo sul pavimento: trasportato d'urgenza all'Ospedale di Lecco gli vengono diagnosticate lesioni cerebrali e alle ore 23.00 è necessario un intervento chirurgico che gli salva la vita: dopo una settimana esce dal coma.

I canarini attraversano un periodo difficile durante il quale il Como li raggiunge a quota 42 punti, poi si riprendono e tutta la stagione sarà caratterizzata dalle varie fasi di questo testa a testa. Alla penultima giornata di campionato il Modena è di scena allo Stadio Morelli di Brescello, seguita da oltre 4500 tifosi[senza fonte] in una gara che viene vinta al 97' con una rete di Ciro Ginestra. È la vittoria che vale virtualmente la Serie B, ufficializzata all'ultima giornata con la vittoria al Braglia sul Lecco per 2-0. Il finale della stagione vede il Modena vincere anche la Supercoppa di Lega di serie C1 battendo il Palermo (2-1 in Sicilia e 3-0 al Braglia).

L'anno dopo, mantenendo sostanzialmente la stessa squadra della stagione precedente, i gialloblù centrano la seconda promozione consecutiva e rivedono la massima serie dopo 38 anni di assenza. Nel frattempo, a febbraio, con la squadra lanciata verso la serie A, la società era stata rilevata dall'imprenditore Romano Amadei. Da ricordare, in questa annata, le vittorie prestigiose sul Cagliari 3-0, sulla Reggina 3-1 (con i tre gol messi a segno nei primi 10 minuti di gioco) e sulla Sampdoria 2-0.

Nella stagione 2002-03 la salvezza non è facile e arriva solo all'ultima giornata a Brescia, quando il Modena giunge a quota 38 insieme a Empoli, Reggina e Atalanta. Tuttavia, la classifica avulsa salva gli emiliani e i toscani, lasciando bergamaschi e calabresi a giocarsi lo spareggio (furono poi questi ultimi a salvarsi). La retrocessione è solo rinviata alla stagione 2003-2004, con il Modena che chiude terzultimo a quota 30 punti, avendo di fatto perso la massima serie negli scontri contro le dirette concorrenti alla salvezza. Subisce inoltre un punto di penalizzazione (da scontare l'anno dopo in B) per una combine avvenuta durante una partita dell'anno precedente: l'operazione giudiziaria, che coinvolge diverse squadre, sarà l'anticipo dell'operazione "Calciopoli"[senza fonte]L'anno successivo è turbolento: il Modena chiude a un punto dalla zona play-off.

Nella stagione 2005-2006, il Modena, con un centravanti come Cristian Bucchi, che segna 30 gol (capocannoniere[senza fonte] e miglior realizzatore stagionale di sempre del Modena), giunge agli spareggi promozione. Nelle semifinali degli spareggi promozione è stato poi eliminato dal Mantova, dopo due pareggi (0 a 0 in casa e 1 a 1 in trasferta) che, a causa delle regole dei play-off di Serie B, hanno sorriso ai virgiliani, i quali, a loro volta, hanno perso la finale contro il Torino.

L'anno dopo, con un organico indebolito dalla cessione di Bucchi e dopo una partenza abbastanza positiva in Coppa Italia (eliminato al terzo turno dal Genoa), il Modena è passato dalla lotta per la A a quella per evitare la C. Tuttavia, l'obiettivo è stato conseguito, grazie anche al cambio di rotta avvenuto con l'arrivo di Bortolo Mutti come allenatore. Per il campionato 2007-08, il Modena, eliminato al primo turno di Coppa Italia dal Bologna, si presenta con un organico in grado di raggiungere la salvezza. Dopo una buona partenza, però, i canarini affondano in un lungo periodo nero di ben 15 partite senza vittorie, durante il girone di ritorno, culminato con l'esonero di Mutti e il ritorno del discusso Daniele Zoratto. La nuova avventura di Zoratto si conclude con la salvezza giunta alla penultima giornata grazie alla vittoria contro l'Ascoli.

La stagione 2008-2009 verrà ricordata a lungo come una delle più difficoltose per il Modena. Un'annata cominciata sotto i cattivi auspici di un'estate dominata dall'incertezza dal punto di vista societario. Si susseguono, infatti, anche durante tutto l'anno, voci su possibili acquirenti della società di Romano Amadei, intenzionato a passare di mano il Modena. Il risultato è una squadra mal costruita che fatica molto nella prima parte di campionato. I soli 16 punti del girone di andata fanno da contraltare ai 35 del girone di ritorno, culminati con la vittoria a Trieste e al quattordicesimo posto finale. Una tale inversione di marcia è la summa di vari fattori tra cui il ritorno di Alex Pinardi da un lungo infortunio[senza fonte] e il cambio in panchina con Luigi Apolloni che subentra a Daniele Zoratto alla 23ª.

Nella stagione successiva i canarini restano a lungo in lotta per i play-off, ma un calo nel finale portò la squadra a giocarsi addirittura la salvezza all'ultima giornata, poi conquistata grazie a un 3-2 (all'inizio del secondo tempo i gialloblù erano sotto per 2 reti a 0) contro il Gallipoli.

Nell'annata successiva viene chiamato in panchina Bergodi, che conduce i canarini al 10º posto finale. A livello societario dal 6 agosto 2009 Romano Amadei viene prima affiancato poi sostituito da Roberto Casari.

Il campionato del Centenario 2011-2012 non inizia nel migliore dei modi, ragion per cui, il 14 novembre 2011 viene nominato Agatino Cuttone allenatore-traghettatore della prima squadra in sostituzione di Cristiano Bergodi con la squadra al quart'ultimo posto in classifica. Il cammino di Cuttone, che ottiene risultati di rilievo contro Torino (2 a 1 casalingo con reti di Giuseppe Greco e Maurizio Ciaramitaro) e Bari (0 a 1 con la prima e unica rete in maglia gialloblù di Ovidiu Petre), non durerà molto sulla panchina dei canarini; il suo esonero era ormai inevitabile dopo una rivolta da parte degli stessi giocatori[senza fonte]. Al suo posto il ritorno di Cristiano Bergodi. La squadra, grazie a una serie di 10 risultati utili consecutivi, si riprende e chiude la stagione al 12º posto.

La rivolta invernale dei giocatori porta il patron Casari ad accelerare la vendita della società che a luglio 2012 passa nelle mani di un imprenditore romano (Stefano Commini) che rileva il 64% delle quote, portando con sé Alessio Secco (direttore generale, ex Juventus), Giuseppe Cannella (direttore sportivo) e il procuratore Antonio Caliendo (consulente) che l'anno dopo acquisisce la società.[3]

L'allenatore è Dario Marcolin; la squadra resta spesso a ridosso della zona play-off, ma nel girone di ritorno accusa un brusco calo e Marcolin viene esonerato il 20 marzo, venendo sostituito da Walter Novellino. Il team chiude il campionato all'8º posto. Da segnalare il grande rendimento di Ardemagni, realizzatore di ben 23 gol, a un solo gol dal capocannoniere Cacia. Il 24 marzo 2013 il Modena Football Club perde Paolo Ponzo, centrocampista che ha militato nella squadra emiliana dal 2000 al 2005, con 134 presenze e un gol contro il Cittadella. Giocatore molto amato dalla tifoseria gialloblù, tanto che il 5 aprile 2013 in occasione del suo 101º anniversario, il Modena Football Club lo ha voluto ricordare con una targa posta nello Stadio Alberto Braglia.

La stagione successiva vede i canarini ottenere il quinto posto finale, qualificandosi per i play-off in cui saranno eliminati in semifinale dal Cesena. All'opposto è l'annata 2014-2015, che vede il Modena lottare per la salvezza e mantenere la categoria solo dopo i vittoriosi play-out con la Virtus Entella.

L'opinionista diciottino: Antonio Guidi

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Per la rubrica "conosciamo gli avversari": Delfino Pescara 1936

 

Ultima di campionato e ultima dell'anno al Francioni.

Ospite il Pescara, quinto in classifica a 34 punti.

Tanta qualità in campo e ottimi realizzatori in attacco:

Cocco, capocannoniere dello scorso anno, quest'anno ancora a secco (sperando ci rimanga anche domani) e Lapadula , miglior realizzatore della ‪#‎legab sino ad oggi con 11 reti.

In campo con il solito 4-3-1-2 con Caprari libero di inventare dietro alle 2 punte.

Sono 25 i calciatori convocati da Massimo Oddo.

Restano in Abruzzo gli infortunati Valoti, Bulevardi, Torreira, Fiorillo e Mandragora (per quest'ultimo forte contusione costale e sternale rimediata contro il Modena), e lo squalificato Bruno.

Inoltre, nella rifinitura, Marco Sansovini ha rimediato una contusione alla rotula sinistra che lo terrà in dubbio per la gara di domani.

Oddo ha deciso quindi di aggregare ben 4 calciatori della squadra primavera:

PORTIERI: Aldegani, Aresti e Kastrati;

DIFENSORI: Zampano, Zuparic, Bunoza, Milillo, Mignanelli, Fornasier, Campagnaro, Fiamozzi e Crescenzi;

CENTROCAMPISTI: Benali, Verre, Selasi, Logoluso, Ventola e Memushaj;

ATTACCANTI: Forte, Sansovini, Cocco, Lapadula, Mitrita, Cappelluzzo e Caprari.

Cocco potrebbe tornare a giocare dal primo minuto.

La probabile formazione biancazzurra vedrà confermato Aresti tra i pali;

Campagnaro e Zuparic al centro della difesa con Zampano e Crescenzi esterni.

A centrocampo Verre con Memushaj e Benali mezze ali, mentre Caprari agirà da rifinitore dietro la coppia offensiva Lapadula-Cocco.

12:30 Stadio Francioni per l'anticipo della 21esima e ultima del girone di andata, prima della pausa.

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Per la rubrica "conosciamo i nostri avversari" oggi parliamo della capolista F.C. Crotone:

Arriva la capolista, dopo il Cesena, che fu battuto al Francioni, con la prima di Somma in panchina, sarà ora il Crotone ad arrivare a Latina da prima della classe.
La squadra di Juric, che sta meravigliando tutti, sta facendo benissimo.

La squadra calabrese fa della velocità la propria forza, sfruttando le caratteristiche dei propri giocatori, specialmente giocando sugli esterni con l'ottima vena realizzativa di Budimir.

Nelle 9 trasferte il Crotone ha fatto molto bene, 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (le uniche sino ad ora, in casa è imbattuto).

Il Latina di Somma in casa ha sempre fatto punti e domani proverà, come suo solito, a impostare la partita, dovendo fare attenzione alle veloci ripartente dei pitagorici.
Da tenere d'occhio il giovane Ricci, scuola Roma, ragazzo in fiducia, che sta facendo parlare positivamente di sé.

In questa settimana sono rientrati in gruppo Balasa, Cremonesi, Palladino e Salzano, tutti convocati, tranne l'ultimo.

Grande attenzione merita l'ex Parma.

Da verificare se saranno disponibili almeno per la panchina.

In avanti potrebbe essere Stoian a completare l’attacco con Ricci e l’inamovibile Budimir

1 Cordaz
2 Stoian
3 Claiton
5 Cremonesi
6 Yao
7 Ricci
8 Balasa
9 Tounkara
10 De Giorgio
11 Torromino
12 Maniero
13 Ferrari
14 Palladino
17 Budimir
18 Barberis
21 Galli
22 Festa
24 Martella
25 Sabbione
27 Zampano
28 Capezzi
30 Bruno

Indisponibili: Modesto, Paro, Salzano;

Questa la probabile formazione con il consueto 3-4-3

Crotone (3-4-3):
Cordaz;
Ferrari, Claiton, Eloge;
Martella, Barberis, Capezzi, Zampano;
Stoian, Ricci, Budimir.
All. Juric

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Per la rubrica "conosciamo gli avversari" oggi parliamo della F.C. Vicenza Calcio

 

Dentro o fuori.

Dopo la pesante sconfitta subita a Chiavari (4-1), la società aveva anticipato il ritiro il vista della partita con il Latina.

Il 20 dicembre poi, su richiesta della squadra è stato annullato, questo il comunicato: ” Tale decisione – spiega la società di via Schio attraverso un comunicato – è da considerarsi come una consapevole assunzione di responsabilità e ha trovato il benestare del club biancorosso. Squadra e staff tecnico hanno confermato massimo impegno e determinazione per riscattare già dalla prossima gara questo difficile momento sportivo “.

Chiaro che il "giocattolo" Marino, complice anche la cessione di Cocco al Pescara nell'ultimo giorno di mercato, che aveva portato alle seconde dimissioni del tecnico, ancora una volta ritirate, stia perdendo pezzi.

La telenovela tra tecnico e società:

Il 30 ottobre 2014, viene chiamato a sostituire Giovanni Lopez sulla panchina del Vicenza che si trovava 20º in Serie B, dopo l'undicesima giornata.

Raggiunge la matematica salvezza con 10 giornate di anticipo e nel finale di stagione si contende con Frosinone e Bologna il secondo posto (valevole per la promozione diretta in serie A). 

Con i biancorossi chiude il campionato regolare al terzo posto, garantendosi il diritto a disputare la semifinale dei play-off (persa contro il Pescara). 

L'11 giugno 2015 annuncia l'addio al club tramite la sua pagina Facebook, nonostante la società gli avesse garantito un prolungamento del contratto fino al 2018 (il rapporto in essere era valido fino al 2016) ed un adeguamento dell'ingaggio.

Ormai prossimo a firmare con il Catania, l'accordo salta a causa dello scandalo che coinvolge la squadra etnea.

Marino (disposto comunque a rescindere con il Vicenza che, nel frattempo aveva contattato diversi possibili nuovi allenatori), viene nuovamente convocato dalla società berica che gli offre il progetto tecnico che desiderava e il 25 giugno viene trovato l'accordo per restare con i biancorossi fino al 2017.

L'anno scorso i veneti avevano sognato con Marino in panchina, quest'anno la situazione è notevolmente cambiata.

La gestione di Marino dello scorso anno era stata lodevole (solo 4 sconfitte) con tanti giocatori che fecero bene, non dimentichiamo l'annata dell'attuale pontino Moretti, in prestito dal Catania.

Marino predilige il gioco con le tre punte, sia con un 3-4-3 o con un più probabile 4-3-3 .

Avanti Galano (ex Bari), Raicevic (capocannoniere della squadra con 6 reti) e Giacomelli.
L'ex Pettinari, che a Latina non ha lasciato un bel ricordo, sta facendo lo stesso a Vicenza, relegato spesso in panchina.

Sarà un Vicenza all'ultima spiaggia, con la rosa al completo e il coltello tra i denti.

Per il Latina assenti Scaglia e Olivera squalificati.

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Per la rubrica conosciamo i nostri avversari oggi parliamo della A.S. Livorno Calcio 1915.

 

Latina-Livorno.

Partita sempre sentita tra le 2 squadre, vista anche la "rivalità" tra le 2 tifoserie e il trattamento riservato nella passata stagione da qualche pseudo tifoso labronico ad alcuni tifosi pontini nella trasferta Toscana per assistere alla partita serale del monday night di inizio stagione scorso.

Il Livorno arriva, in crisi di risultati, con il sessantaduenne Bortolo Mutti alla seconda panchina stagionale dopo l'esonero di Panucci.

Settimana scorsa fu sconfitta al Picchi contro gli ospiti piemontesi del Novara con un goal di Gonzales.

Labronici che scenderanno in campo con il 4-4-2, facendo leva sui punti di forza della squadra, il portiere Carlo Pinsoglio, sui centrocampisti Jelenic, Schiavone e capitan Luci, sugli attaccanti Comi, Vantaggiato e Pasquato.

Della lista dei convocati non fanno parte gli infortunati Emerson, Aramu, Morelli e Fedato. Rientrano a far parte dell'elenco Vajushi, Maicon e il colombiano Vergara, squalificato il turno scorso.

Di seguito la lista dei convocati:

Portieri: Pinsoglio, Ricci. Difensori: Calabresi, Ceccherini, Gasbarro, Gonnelli, Kukoc, Lambrughi, Maicon, Vergara. Centrocampisti: Biagianti, Cazzola, Jelenic, Luci, Moscati, Palazzi, Schiavone, Vajushi. Attaccanti: Bunino, Comi, Pasquato, Vantaggiato. Sarà una partita molto importante per le due squadre, complici gli ultimi risultati negativi ottenuti da entrambe.

Il Livorno non vince da fine Ottobre. Parola al campo!

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